La via del Rito della Reintegrazione Gnostica
A te che cerchi oltre il velo dell'apparenza.
Osservando il mondo che ti circonda, potresti aver percepito una sottile ma inesorabile disarmonia. Le gioie sono passeggere, i dolori ciclici, e la personalità umana sembra muoversi in un labirinto di specchi. Questo è ciò che noi chiamiamo il Mondo Dialettico: un regno di dualità, illusione e transitorietà, in cui l'umanità ha dimenticato la sua origine e il suo scopo.
L'Ordo Rosae Reintegratae (O.R.R.) non offre facili consolazioni, né promette l'arricchimento materiale o il potenziamento del tuo ego mondano. Al contrario, noi insegniamo che la personalità che credi di essere è solo un'ombra passeggera.
Il Rito della Reintegrazione Gnostica, cuore e motore della nostra operatività, è un sentiero di profonda alchimia interiore, fondato su tre pilastri di antica saggezza:
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Il Risveglio dell'Atomo-Scintilla: Al centro del tuo essere, nel profondo del cuore, risiede un frammento dormiente di eternità, un seme divino intatto. Noi lo chiamiamo la Rosa. Il nostro primo obiettivo è spegnere il rumore assordante dei sensi inferiori e dell'ego (un processo di sereno svuotamento) affinché questa Rosa possa ricevere luce e tornare a fiorire.
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La Lettura del Creato: L'universo non è caotico, ma è un libro scritto in un codice preciso. Attraverso lo studio della Legge delle Corrispondenze, i nostri iniziati imparano a leggere la natura e l'universo come un riflesso di stati di coscienza superiori. Comprendere questa legge significa scoprire che "come in alto, così in basso", e che il tuo corpo è lo specchio del cosmo.
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La Reintegrazione e la Transfigurazione: Il nostro fine ultimo non è migliorare l'uomo vecchio, ma permettere all'Uomo-Spirito originale di rinascere. Attraverso un'operatività rituale intima e rigorosa – la Via del Cuore – operiamo per la Reintegrazione dell'essere umano ai suoi diritti divini perduti. Colui che compie questa Grande Opera diventa egli stesso un tempio vivente, un ponte tra il cielo e la terra.
L'O.R.R. è una fratellanza silente. Chi bussa alla nostra porta indossa la clamide nera del pellegrino e cala il cappuccio sul proprio volto, abbandonando fuori dal Tempio i propri titoli mondani, le proprie vanità e le proprie certezze, per camminare dalle tenebre della materia verso la luce della Nuova Gerusalemme interiore.
Se senti il richiamo della Rosa, la porta è socchiusa.